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La Finanziaria
2007 all’articolo 2 del decreto attuativo (approvato il 2 aprile 2007) inerente il beneficio fiscale dei costi sostenuti per l'iscrizione annuale e per l'abbonamento dei minori (di età compresa tra i 5 ed i 18 anni) ad attività sportive dilettantistiche organizzate da associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi qualifica dette spese come oneri detraibili ex articolo 15, comma 1, lettera i quinquies, del Dpr 917/86.
L'unica limitazione potrebbe riguardare attività non chiaramente sportive, svolte in luoghi che non possano essere considerati «palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi», da soggetti che non rispettino i dettami dell'articolo 90 della legge 289/2002
La citata agevolazione (introdotta dall'articolo 1, comma 319, lettera a, legge 296/2006 Finanziaria 2007) è in vigore dal primo gennaio 2007; ciò significa che il costo potrà essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi, modello Unico o 730 del 2008 (relativo ai redditi 2007) .La spesa deve essere certificata o da bollettino bancario o postale, ovvero da fattura, ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalle organizzazioni sportive. Nella fattura, ricevuta o quietanza di pagamento è necessario indicare:
- della ditta, denominazione o ragione sociale e della sede legale, o, se persona fisica, del nome, cognome e della residenza, nonché del codice fiscale;
- della causale del pagamento;
- dell’attività sportiva esercitata;
- dell’importo corrisposto per la prestazione resa;
- dati anagrafici del praticante l’"attività sportiva e codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
Se il soggetto emittente la ricevuta è un’associazione o società sportiva la ricevuta evidenzierà che la prestazione sportiva dilettantistica è «non soggetta a Iva per mancanza dei presupposti di cui all’"articolo 4, D.p.r. 633/72 ricevuta esente da imposta di bollo ai sensi della Tabella, articolo 7, ultimo comma, allegata al D.p.r. 642/72».
Nel caso in cui, invece, l’impianto sportivo sia gestito da un soggetto commerciale (ditta individuale, S.n.c., S.r.l. etc.), poiché i ragazzi che frequentano i locali sono dei normali clienti (e, quindi, non sono soci di una associazione senza fini di lucro), occorre emettere la fattura con Iva al 20% (o altro documento fiscale, equipollente).
In entrambi i casi sopra esposti la certificazione (ricevuta, fattura eccetera) dovrebbe evidenziare sia il nominativo e il codice fiscale di colui che versa realmente il denaro (genitore), sia gli estremi identificativi del giovane praticante l’attività sportiva.
Dottoressa Valentina Di Renzo
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